Chi siamo
 
La Sacra Goliae Conphraternita nacque tra il 1968 e il 1969 (la data esatta è ’volutamente sfumata come in ogni leggenda che si rispetti) per opera di Arturo Bedendo , goliarda milanese di nascita veneziana, già legato alle origini dell’Ordine goliardico dello Spadone (Politecnico di Milano) con cui visse gli ultimi bagliori di quella Goliardia oceanica che fu smantellata dal ‘ 68.
 
Arturo sul carro dello Spadone – 1966
 
Arturo, che era persona lungimirante aveva capito già prima del 1968 che la Goliardia milanese era in punto di morte ed aveva in qualche modo cercato di correre ai ripari formulando, con la pubblicazione della Magna Charta Goliardica (1967), nuove proposte circa un diverso e più innovativo modo di intendere quella tradizione goliardica che, pur se formalmente presente in Università, era ormai ridotta a puro fatto esteriore. Infatti era spesso praticata da oscuri personaggi e dedita a vivacchiare di piccole astuzie, cercando di spremere opportunisticamente gli studenti che arrivavano in massa all’università, senza più essere una palestra d’intelligenza ma riducendosi a una consuetudine tendenzialmente vessatoria e pronta per essere spazzata via dal vento della Contestazione.
Non si conoscono nel dettaglio le vicende esatte che portarono alla genesi della Sacra Goliae : questa storia non e’ mai stata scritta e la presente testimonianza e’ basata sulle conversazioni avute con Arturo che però era parco di dettagli su quel periodo, ora richiamando l’immagine gloriosa ma perduta di legioni di goliardi, ora evocando sparuti gruppetti di superstiti epigoni nascosti nel buio del bar Matricola.
Comunque sia, e’ certo che vi era stato un collasso generale delle strutture goliardiche un po’ in tutte le Università e gli Ordini si erano dissolti dopo l’ultima effimera fiammata della cosiddetta Tirannide Milanese..
 
La Tirannide al Castello - inverno 1967
 
A quel punto Arturo aveva raccolto una ristretta schiera di seguaci con cui continuare, in modo semiclandestino, a diffondere un certo tipo di messaggio goliardico e cercando nel contempo nuove persone che potessero entusiasmarsi a quell’ idea o che fossero almeno interessate a discuterne.
Avendo osservato dal vivo e in modo critico l’ultima fase milanese degli Ordini goliardici con le divisioni e le rivalità esasperate che ne avevano decretato la fine (senza nemmeno permetterne una sopravvivenza catacombale) e considerando realisticamente il numero dei superstiti, Arturo decise di dare vita alla Sacra Goliae Conphraternita che, nel suo progetto originario, doveva fungere da Ordine Sovrano e da contenitore di tutte le energie goliardiche disponibili ma disperse, orientandole verso una nuova fase di sviluppo. Una vera e propria ricostruzione da realizzarsi accogliendo sotto un unico simbolo tutti coloro che, a livello personale o riferendosi ancora agli Ordini delle Università di appartenenza, volevano continuare la tradizione goliardica a Milano .
 
Vi furono dunque Goliardi che, seppure in numero esiguo, vennero incoraggiati a ripopolare il Mercurio in Bocconi, il Ducato in Statale, i Monatti in Cattolica, lo Spadone al Politecnico, vestendo contemporaneamente le insegne della Sacra Goliae Conphraternita. Si decise anche di dare vita a due Ordini innovativi: il federato Sacer Sodalis Ordo (ordine delle Bustine) dei liceali e il Menstrualis Ordo Badessarum (MOB) o ordine esclusivamente femminile. Un impegno particolare venne profuso da Arturo per ottenere adesione alle finalità ed iniziative della Golia anche da parte della Croce Longobarda, Ordine goliardico interuniversitario di matrice mistico-guerriera formatosi nel 1970, che condivise il percorso seguito dalla Sacra Goliae (fu la Guardia nobile del Gran Maestro) pur conservando forti connotazioni proprie.
 
Bustine – anni ‘70
 
In questo modo, ognuno manteneva la sua originaria matrice ma tutti appartenevano anche alla Sacra Goliae ( nel cui gonfalone i simboli di ogni Ordine erano inclusi), dal cui vertice Arturo – Golia II Mediolanensis Magnus Magister Princeps – dirigeva le cose nel tentativo di riaccendere la scintilla di un corretto sentire goliardico (burla ingegnosa, critica della societa’, satira, comunanza di intelligenze), e di ricondurre a un significato più consono alla vera tradizione anche alcuni aspetti esteriori sino ad allora abusati (processo alle matricole, iniziazioni varie), cui si dava ora il senso non più di nonnistica prevaricazione fine a se stessa ma, al contrario, di accoglienza nella fratellanza goliardica.
Questo sistema, parzialmente diffuso anche al di fuori di Milano (ove sorsero, non sempre senza contrasti, alcuni Principati della Sacra Goliae), riuscì in parte a sostituire la vuota esteriorità di molti cerimoniali goliardici con un più complesso insieme di significati che rese possibile la formazione di gruppi di Goliardi - attivi contemporaneamente anche in periodi storici diversi ma senza gravi fratture dovute alle differenti età - che si traghettarono egregiamente attraverso la Contestazione, gli Anni di Piombo, gli Anni degli Yuppies e quelli di Tangentopoli arrivando sino a questi moderni tempi del dio i-Pod. In tal modo ebbe a perpetuarsi una Tradizione che certo non attirava folle oceaniche, ma che comunque trovava forme espressive non catacombali, portando in piazza belle manifestazioni e anche salaci burle, alcune delle quali di grande risonanza (il morbo di Fish, la riapertura dei casini, la messa fuori corso delle banconote da 5 mila lire).
 
La Sacra Goliae a Padova – 1972
 
Qualcosa di diverso sembra però accadere, malauguratamente, nei tempi odierni perché nel momento in cui la Sacra Goliae compie quarant’anni, molte cose di quei primi tempi sembrano assai lontane o addirittura difficili da raccontare ai giovani. Il trascorrere del tempo ha brutalmente sconvolto le carte, l’evoluzione (o involuzione) della società ha reso quasi prive di significato e incomprensibili per i contemporanei molte iniziative dissacratorie proprie di allora, modificando, rovesciando, sconvolgendo e ribaltando in modo stupefacente molti di quegli atteggiamenti e di quei clichés che l’ironia dei goliardi era solita scegliere come bersaglio.
 
Sembrerebbe quindi che il magico canale di comunicazione goliardico transgenerazionale rischi di andare verso un’interruzione, con i Goliardi storici apparentemente incapaci di trasmettere ai giovani le motivazioni di base che li animavano e con i Goliardi giovani apparentemente incapaci di riappropriarsi di quelle motivazioni, focalizzandole in chiave moderna sulla realtà contemporanea. Ecco dunque accendersi spesso furiose discussioni circa il presente, così vi è chi dice che “ i Goliardi di adesso non sono più come quelli di una volta “, mentre qualcun altro controbatte che “ sono l’espressione dei tempi attuali, che sono comunque nella storia e vanno bene così ”. Altri ancora temono che tutto si esaurisca definitivamente.
   
 
Tuttavia, a dispetto di queste preoccupazioni la Sacra Goliae Conphraternita sta per celebrare i suoi primi quarant’anni di vita e penso che nessuno sia realmente in grado di prevedere cosa accadrà, perché la Sacra Goliae e’ un magnifico gioco che Arturo ci ha regalato e che molti hanno continuato a sviluppare validamente anche dopo che lui ci ha lasciato. E’ un gioco che ad ogni giro trova nuovi partecipanti e che sembra dotato, come una mitica fenice, di una vita propria capace di resistere alle insidie, permettendogli di proseguire il suo cammino accompagnato dall’eco di quella roboante risata che alcuni di noi ancora sentono. E che continua a rappresentare per tutti un ironico ed allo stesso tempo affettuoso incoraggiamento.
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Senatore di Sacra Goliae Conphraternita
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